All’ingresso del Sasso Barisano, dove Via Sant’Agostino scende verso la chiesa che le dà il nome e il costone si apre sulla gravina, questo complesso rupestre occupa uno dei tratti più silenziosi e riservati della città antica. Si sviluppa su tre livelli per circa 150 metri quadrati, ai quali si aggiungono una corte scoperta di circa 145 metri quadrati e il volume dell’antica cisterna. Dal portale in legno che si apre sul vicolo si accede alla corte terrazzata, affacciata sui tetti dei Sassi, da cui lo sguardo raggiunge la Civita e il campanile della Cattedrale. Tutto, qui, è scavato e costruito nella stessa calcarenite: la roccia viva delle volte, i conci squadrati delle murature, le lastre dei percorsi e dei gradini.
La corte è il cuore della proprietà e ne definisce la vocazione. Terrazzata su più quote e riparata dalla parete di roccia, accoglie fino a 120 coperti tra tavoli, panche in muratura e sedute all’ombra degli ulivi, tra fichi d’India radicati nella pietra, gelsomini, bouganville e piante aromatiche. Un parapetto in pietra libera la vista verso il livello inferiore e verso la città, mentre l’illuminazione scenografica restituisce alla sera un’atmosfera che vale quanto il paesaggio diurno. Una macina in pietra, un antico pozzo e una nicchia scavata a far da credenza raccontano l’uso antico di questi spazi.
Dalla corte si scende al livello della cucina professionale, interamente attrezzata in acciaio, con rivestimenti in mosaico e la volta di roccia lasciata a vista, servita da un proprio bagno con antibagno. Al centro del pavimento, una botola circolare in vetro calpestabile rivela una scala a chiocciola in ferro che scende nell’ambiente più raro dell’intero compendio: un’antica cisterna a campana, 5 metri di diametro e 4 di altezza, scavata nel banco di tufo e destinata un tempo alla conservazione dell’acqua e della neve. Le sue condizioni termiche costanti la rendono uno spazio di grande suggestione, adatto tanto alla stagionatura quanto a una cantina o a un ambiente di degustazione.
Al livello più basso si aprono due sale interne di grande respiro, con volte scavate, pavimenti in pietra chiara e finestre che catturano la luce dal giardino, servite da due bagni, uno dei quali dà accesso al vano tecnico. In un vano laterale, sotto la roccia, una vasca con 5 bocchette idromassaggio offre una parentesi inattesa. Il comfort è garantito da una dotazione impiantistica di livello e interamente rinnovata: pompa di calore multisplit inverter con regolazione caldo e freddo in ogni ambiente, termosifoni serviti da caldaia a condensazione a metano, deumidificatori dedicati, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e portata di 1.380 metri cubi orari, videosorveglianza. I pavimenti poggiano su un rialzo di 70-80 centimetri con vespaio aerato e 7 centimetri di coibentazione, soluzione che protegge gli ambienti ipogei dall’umidità di risalita e li rende utilizzabili tutto l’anno.
La proprietà si presenta pronta all’uso ricettivo, con spazi già autorizzati e operativi per la somministrazione e una capienza complessiva di 120 coperti nella corte e nel giardino: una base pronta per un progetto di ristorazione d’autore o per una destinazione di ospitalità, in una città che accoglie visitatori internazionali lungo tutto l’arco dell’anno. Gli stessi spazi, per dimensione e carattere, si prestano a essere immaginati anche come dimora privata nei Sassi. È raro che si liberi, a pochi passi dalla chiesa di Sant’Agostino, un compendio che unisca corte, sale scavate, cisterna storica e vista sulla Civita: una proprietà da vivere ogni giorno e, insieme, un patrimonio destinato a durare.