Ricordo ancora il giorno in cui andai al cinema con mia madre a vedere Titanic. Seduto accanto lei, mentre lo schermo si riempiva di immagini maestose e destini intrecciati, avevo la sensazione di assistere non solo a un film, ma a un frammento della mia storia familiare. In quella vicenda rivedevo i miei nonni: lei, bella e benestante, partita dall’Italia con la sua famiglia per raggiungere il padre che aveva trasferito la propria attività a New York; lui, giovane, irlandese, rimasto orfano troppo presto e spinto dal coraggio e dalla necessità a cercare fortuna in America. Si incontrarono sull’RMS Olympic, la nave sorella del Titanic, decisamente più fortunata, e da quell’incontro nacque una vita nuova.
Molti anni dopo, in un pomeriggio d’estate apparentemente qualunque, quella storia ha bussato di nuovo alla mia porta. Un amico, scherzando sul mio nome — Mario, con l’inevitabile soprannome “Super Mario” — mi disse ridendo: «Guarda su ESPN, stanno parlando di Campobasso, Mark Consuelos e sua moglie Kelly Ripa i due attori sono tra i proprietari della squasra di calcio della città e hanno fatto un documentario».
Una frase leggera, buttata lì senza pensarci troppo. Eppure, in quell’istante, qualcosa si è acceso.
Mi affrettai ad accendere la tv e sullo schermo scorrevano le immagini di Mark e Kelly che visionavano una villa ad Oratino il paese di mia nonna….
Come un fulmine a ciel sereno ho capito che dovevo guardare oltre oceano, per andare avanti….dovevo tornare indietro, alle mie origini. Acquistare una proprietà in Italia.
È stato così che ho visto per la prima volta questa dimora.
Anche se la tentazione di chiamarla magione è forte, questa villa tra le altre si è imposta nella mia mente per la sua eleganza naturale, silenziosa, capace di andare ben oltre ciò che il mercato solitamente offre. Non mi ha colpito per l’ostentazione, ma per equilibrio. È una di quelle case che non cercano attenzione: la ottengono.
Ogni dettaglio racconta una scelta consapevole. L’architettura dialoga con il paesaggio, gli spazi sono ampi e luminosi, la luce del sole accompagna la giornata scivolando sulle superfici della facciata e mutandone i colori ora dopo ora. Gli interni, distribuiti su tre piani oltre al seminterrato, si estendono per circa 650 metri quadrati e offrono ambienti accoglienti, pensati per essere vissuti davvero. È una casa ideale per la vita familiare, ma anche perfetta per accogliere ospiti, amici, viaggiatori in cerca di un luogo autentico dove fermarsi.
Dalle grandi aperture lo sguardo si apre su una vista panoramica che abbraccia Campobasso, i borghi circostanti e i monti del Matese. È un panorama che invita alla quiete, che regala silenzio e tempo. A rafforzare questa sensazione contribuisce la qualità costruttiva, altissima: materiali scelti con cura, finiture di pregio, soluzioni pensate per durare. Un valore che va oltre l’investimento economico e parla direttamente di stile di vita.
Situata a Oratino, immersa in un parco privato di oltre un ettaro, la villa offre privacy e tranquillità senza rinunciare alla comodità dei servizi cittadini, raggiungibili in pochi minuti. Qui città e campagna trovano un equilibrio raro. Il grande portico, la piscina e il giardino disegnato da un architetto paesaggista diventano spazi di incontro, di relax, di condivisione.
Non è semplicemente una casa. È un ritorno. È continuità.
È una storia che, come quella dei miei nonni, nasce da un viaggio… e sceglie di fermarsi nel posto giusto.